Ci sono iniziative che vanno oltre lo sport, e la Nuotata Solidale Passetto–Porto Recanati è una di queste. Presentata ufficialmente nei giorni scorsi, la traversata in programma il 29 agosto unirà la costa del Conero in un abbraccio di sport, solidarietà e sensibilizzazione sociale.

Protagonisti saranno Andrea Lanari, vicepresidente di ANMIL Marche e testimonial nazionale per la sicurezza sul lavoro, suo figlio Kevin, l’amico ed ex collega Lorenzo Carnevalini, Marco Trillini, istruttore di nuoto per persone con disabilità e responsabile comunicazione del Centro Papa Giovanni XXIII, Alessandro Gattafoni, testimonial LIFC, e Alessandro Maggiori, allenatore di nuoto e socio dell’azienda ECOMONT Srl. Una squadra che nuoterà per ricordare che la sicurezza e l’inclusione non sono solo parole, ma valori da vivere ogni giorno.

Lanari lo ha detto chiaramente: “Per noi è una nuova sfida dopo le imprese sportive che negli ultimi anni ci hanno visto protagonisti. Nel 2024 abbiamo attraversato lo Stretto di Messina e nuotato dall’Isola d’Elba fino a Piombino per lanciare un messaggio di sensibilizzazione”. Questa volta, il messaggio partirà dal cuore del Conero.

Accanto ai nuotatori principali ci sarà un gruppo di supporto composto da soccorritori, canoisti e mezzi di assistenza, con nomi come Elena Renzi, Davide e Federico Marcianesi, Riccardo Cantori, Loris Maceratesi, Massimo Nardelli, Angelica Dandos, Simone Amicucci, Matteo Panichi e Andrea De Bellis. Fondamentale il sostegno della Capitaneria di Porto e dei Comuni di Ancona, Sirolo, Numana e Porto Recanati, insieme a sigle come ANMIL, CONI, CIP e INAIL.

La Nuotata Solidale non è solo una sfida sportiva: ogni bracciata sarà un gesto di inclusione e vicinanza alle persone con disabilità e alle loro famiglie, un modo per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.

A sostenere l’iniziativa come main sponsor sarà ECOMONT Srl, azienda che celebra i suoi quarant’anni di attività nel settore della depurazione e del trattamento delle acque reflue. “Abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa perché racchiude valori nei quali crediamo profondamente: sicurezza, responsabilità sociale, inclusione e attenzione alle persone”, ha dichiarato Alessandro Maggiori. “Il mare sarà il teatro di una grande impresa sportiva, ma il messaggio che vogliamo trasmettere va ben oltre l’aspetto agonistico.”

Gli atleti sono già al lavoro per la preparazione, consapevoli che dietro ogni traversata ci sono mesi di allenamento, organizzazione e spirito di squadra. Ma soprattutto la volontà di dare voce a chi ogni giorno affronta la disabilità con coraggio e determinazione.

Il 29 agosto, il mare del Conero diventerà il simbolo di una comunità che crede nella solidarietà, nella sicurezza e nell’inclusione.