La Fauna del Conero: il Falco Pellegrino

02/03/22
TIPS AND CURIOSITIES  /  INFOS  /  WILDLIFE

DESCRIPTION
Torniamo a parlare degli interessanti animali che popolano il Monte Conero, e dopo esserci occupati di animali che vivono e prosperano sulla terra ferma, vogliamo spostare il nostro sguardo verso il cielo e parlare di uno degli animali viventi più veloci. Di chi stiamo parlando? Del Falco Pellegrino ovviamente! Questo volatile, presente in quasi tutto il pianeta, trova in Italia e nelle zone del Conero un luogo ove nidificare e prosperare.

Il termine pellegrino, derivante dal latino "peregrinus", serve ad indicare la sua caratteristica più particolare. Infatti, fa riferimento alla colorazione più scura delle penne presenti sul capo, creando di fatto una somiglianza con un cappuccio nero, simile a quello che solitamente indossavano i pellegrini. Tornando a parlare di velocità, questo peculiare volatile raggiunge in picchiata la velocità massima di 385 km/h, lasciando di fatto poco tempo di risposta alle prede.

Le dimensioni di questo animale variano dai 35 ai 58 cm, mentre l'apertura alare va dagli 80 ai 120 cm. Queste cambiano anche nel caso in cui si analizzino esemplari di sesso differente. Infatti, i falchi pellegrini sono caratterizzati da un forte dimorfismo sessuale (dimensioni diverse dell'animale in base al sesso), pertanto, le femmine risultano il 30% più grandi dei maschi, arrivando ad un peso di circa 1250 grammi.

Per quanto riguarda il colore, il dorso e le ali degli esemplari adulti sono di colori decisamente scuri, dal grigio (ardesia) al nero (tendente al bluastro). La parte inferiore è invece striata ed alterna sottili fasce di colore marrone scuro o nero. La caratteristica coda allungata invece è dotata di striature più marcate e dotata di una punta nera e bianca per ogni estremità. Gli esemplari più giovani invece hanno un colore che tende maggiormente al bruno.

Contrariamente a quanto si pensa, il falco pellegrino attacca di rado prede "a terra", per questo motivo è un rapace detto "ornitofago", ovvero che si nutre per la maggior parte di uccelli, dai piccoli passerotti ad animali in grado di superare il chilo del peso (come le anatre). 

Il suo rapporto con l'uomo non è ostile, certo non si comporta come un animale domestico, ma si adatta volentieri alla presenza umana. Infatti, dopo l'eliminazione del DDT (potente insetticida) dalle città italiane, europee e del Nord America, grandi quantità di questi volatili hanno nidificato anche in spazi maggiormente abitati.

E voi, conoscevate questo particolare volatile? Restate con noi per scoprire quali altri animali arricchiscono la varietà faunistica del Monte Conero. 
  

Copyright © RivieradelConero.TV
All rights reserved.
Project by Qbico Qbico.